22 ottobre 2020

LA GUERRA DEI PAPAVERI - R.F. KUANG - MONDADORI

Buon pomeriggio Readers, lo abbiamo atteso con trepidazione e finalmente ci siamo, il 13 Ottobre è sbarcato in libreria il primo volume della serie d'esordio di Rebecca F. Kuang, "La guerra dei papaveri". 
Un grande e potente esordio, che abbiamo l'opportunità di leggere grazie allo straordinario lavoro della Mondadori, che ringrazio per la copia digitale. 

IL ROMANZO


Titolo:
 La guerra dei papaveri

Autore/Autrice: R.F. Kuang
Serie: The Poppy War #1
Collana: Oscar Fantastica
Editore: Mondadori 
Data di uscita: 13 Ottobre 2020
Genere: Fantasy
Pagine: 516
Prezzo cartaceo: 22,00€
Prezzo ebook: 9,99€
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Orfana, cresciuta in una remota provincia, la giovane Rin ha superato senza battere ciglio il difficile esame per entrare nella più selettiva accademia militare dell'Impero. Per lei significa essere finalmente libera dalla condizione di schiavitù in cui è cresciuta. Ma la aspetta un difficile cammino: dovrà superare le ostilità e i pregiudizi. Ci riuscirà risvegliando il potere dell'antico sciamanesimo, aiutata dai papaveri oppiacei, fino a scoprire di avere un dono potente. Deve solo imparare a usarlo per il giusto scopo.

RECENSIONE


Rebecca F. Kuang (Guangzhou, Cina, 1996), emigrata negli Stati Uniti all'età di 4 anni, ha venduto diritti della Guerra dei papaveri a 19 anni. 
Al momento sta conseguendo un dottorato in Storia contemporanea cinese all'Università di Oxford. 




Fang Runin, Rin per tutti, è un'orfana di guerra, adottata da una famiglia la cui principale fonte di reddito è il contrabbando illegale di oppio. 
La sua vita è dura, spesso adoperata come corriere, riesce comunque a barcamenarsi tra il negozio e la famiglia, non propriamente affettuosa, fin quando i Fang, per incrementare i loro commerci, non decidono di darla in sposa ad un ricco uomo d'affari, esattamente un ispettore doganale, con il triplo degli anno di Rin. 
Determinata a dare una svolta alla sua vita e a non diventare la schiava sessuale di un uomo qualunque, Rin decide di buttarsi sulla carriera militare, studiando per gli esami imperiali di Keju, riuscendo nell'intento. 
Ormai recluta della Sinegard, la più esclusiva accademia militare del Nikan, Rin deve lavorare molto più duramente rispetto ai suoi colleghi per dimostrare il suo valore, e per superare i continui atti discriminatori e di bullismo nei suoi confronti. 
Rin apprende l'arte della guerra, del combattimento, le arti marziali, le strategie, le tradizioni, l'arte dello sciamanesimo e l'arte di comunicare con gli dèi attraverso l'utilizzo delle droghe. 
Un lungo ed estenuante addestramento interrotto ancor prima della sua conclusione, quando le tensioni crescenti tra l'impero Nikariano e la Federazione di Mugen esplodono, e Rin e i suoi compagni verranno arruolati nelle fila della milizia. 

È impossibile parlare de "La guerra dei papaveri" senza citare le innumerevoli influenze e contaminazioni che l'hanno contraddistinto. 
Ispirato alla storia cinese del xx secolo, con particolare riferimento alla guerra sino-giapponese e al massacro di Nanchino, La guerra dei papaveri affronta temi di certo non poco rilevanti, che spaziano dalle discrinazioni razziali, al genocidio, alla diaspora, all'abuso di sostanze stupefacenti, al dramma degli stupri perpetrati negli anni della guerra. 
È un romanzo brutale nella sua cruda verità ma anche silenziosamente formativo ed educativo. 
Ne esce fuori un romanzo straordinario, un misto tra fantasy e storia, che cattura il lettore anche e soprattutto, per la parte dedicata allo sciamanesimo, non molto sviluppata a dir la verità ma che comunque affascina per il lato oscuro di queste pratiche, rituali e credenze dalla portata immensa, se lasciate incontrollate nelle mani sbagliate.

La storia si evolve e cresce insieme alla sua protagonista principale, una sorta di eroina complessa che trae dai suoi fallimenti forza ed energia; una determinazione palpabile, e un carattere e una personalità, che cambiano nel corso della narrazione, plasmando un personaggio vincente, unico.
La trama e fitta e ben scandita, costruitta in maniera intelligente e lo stile dell'autrice pulito e fluido, tanto da ritrovarsi alla fine dell'ultimo capitolo senza comprendere come ci si sia arrivati; 516 pagine che scorrono via, come un vero e proprio bicchier d'acqua, nonostante la crudezza e la brutalità di alcune scene.
Rebecca F. Kuang  ha scritto un romanzo epico, forse non per tutti i palati, ma assolutamente vero, vivido e realistico in ogni sua parte, un romanzo che fa riflettere, sulla vita, sull'umanità e la cattiveria, sulla sete di vendetta, e che svela retroscena forse poco conosciuti sulla storia.
Assolutamente consigliato, sia alle giovani generazioni che ad un pubblico più adulto.
Adesso non ci resta che aspettare il secondo volume della serie, anche se onestamente, non credo di riuscire ad attendere molto, noi però incrociamo le dita, chissà, magari la Oscar Vault ha in serbo per noi qualche piccola sorpresa!


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