15 marzo 2021

UN TÈ A CHAVERTON HOUSE - ALESSIA GAZZOLA - GARZANTI

Buongiorno Readers, torniamo a parlare di vita ma soprattutto d'amore, e lo facciamo con un'autrice che è sempre una garanzia, Alessia Gazzola, che torna in libreria proprio oggi con "Un tè a Chaventon House", edito Garzanti. 

IL ROMANZO


Titolo:
 Un tè a Chaverton House
Autore/Autrice: Alessia Gazzola
Editore: Garzanti
Data di uscita: 15 Marzo 2021
Genere: Narrativa Contemporanea
Pagine: 250
Prezzo cartaceo: 16,40€
Prezzo ebook: 9,99€
Link di acquisto: Amazon

"Mi chiamo Angelica e questa è la lista delle cose che avevo immaginato per me: un fidanzato fedele, un bel terrazzino, genitori senza grandi aspettative. Peccato che nessuna si sia avverata. Ecco invece la lista delle cose che sono accadute: lasciare tutto, partire per l'Inghilterra e ritrovarmi con un lavoro inaspettato. Così sono arrivata a Chaverton House, un'antica dimora del Dorset. Questo viaggio doveva essere solo una visita veloce per indagare su una vecchia storia di famiglia, e invece si è rivelato molto di più. Ora zittire la vocina che lega la scelta di restare ad Alessandro, lo sfuggente manager della tenuta, non è facile. Ma devo provarci. Lui ha altro per la testa e anche io. Per esempio prepararmi per fare da guida ai turisti. Anche se ho scoperto che i libri non bastano, ma mi tocca imparare a memoria i particolari di una serie tv ambientata a Chaverton. La gente vuole solo riconoscere ogni angolo di ogni scena cult. Io invece preferisco servizi da tè, pareti dai motivi floreali e soprattutto la biblioteca, che custodisce le prime edizioni di Jane Austen e Emily Brontë. È come immergermi nei romanzi che amo. E questo non ha prezzo. O forse uno lo ha e neanche troppo basso: incontrare Alessandro è ormai la norma. E io subisco sempre di più il fascino della sua aria da nobiltà offesa. Forse la decisione di restare non è così giusta, perché io so bene che quello che non si dovrebbe fare è quello che si desidera di più. Quello che non so è se seguire la testa o il cuore. Ma forse non vanno in direzioni opposte, anzi sono le uniche due rette parallele che possono incontrarsi". Alessia Gazzola, dopo "L'allieva", torna con un nuovo libro che fa sognare tra dolci fatti in casa, la magia di un'ambientazione che riporta al fascino del passato e un piccolo mistero di famiglia da risolvere.

RECENSIONE

Alessia Gazzola (Messina, 1982) è laureata in Medicina e Chirurgia ed è specialista in Medicina Legale. 
Ha esordito nella narrativa con L’allieva nel 2011, cui sono seguiti Un segreto non è per sempre (2012), Sindrome da cuore in sospeso (2012), Le ossa della principessa (2014), Una lunga estate crudele (2015), Non è la fine del mondo (2016), Un po’ di follia in primavera (2016), Arabesque (2017) e Il ladro gentiluomo (2018), vincitore del premio Bancarella 2019.
Dai romanzi della serie L’allieva, tradotti in numerose lingue, è tratta la serie tv di successo in onda su RaiUno con Alessandra Mastronardi nei panni di Alice Allevi e Lino Guanciale nel ruolo di Claudio Conforti.
Collabora con i supplementi culturali di La Stampa e del Corriere della sera. 
Vive a Verona con il marito e le due figlie.
Con Questione di Costanza (2019) ha inaugurato la nuova serie di romanzi incentrati sul personaggio di Costanza Macallè. 

Protagonista di questo pazzo viaggio verso l'Inghilterra, e precisamente a Chaventon House, dimora di Lord Matthew Hasbury, è Angelica Bentivegna, milanese e ventisettenne laureata in lingue e letterature straniere con un'ossessione per i classici inglesi. 
Dopo una breve ma intesa esperienza come insegnante, che le ha regalato una dolorosa frattura al coccige ma anche l'affetto e l'amicizia di uno studente in particolare, Giuseppe, un ragazzino volenteroso e solitario, chiamato da tutti Giusy, Angelica si è dedicata alla sua passione, panificare. 
Eh si, avete capito bene, perché adesso Angelica lavora presso lo storico Panificio Pastrini, con buona pace dei genitori e dei fratelli gemelli Alessio e Alberto; l'unica che non commenta le sue scelte è la prozia Edvige, anche se la sua gatta Parmenide non è poi così tanto d'accordo con lei! 
Non mi chiedo cosa ne sarà di me, non mi importa costruirmi mattone su mattone una stanza tutta per me che alla fine si rivelerà una cella. Io sono una mina vagante, rifiuto l’ordine come stile di vita e le imprimo una direzione seguendo la scia di un dolce profumo.
Proprio zia Edvige, alla ricerca di parenti lontani e che non sente da molto anni, scopre qualcosa che stravolge totalmente le certezze che lei e sua sorella Maria avevano sempre avuto sul padre, Angelo Focante, morto in Sicilia nel 1943 durante lo sbarco degli alleati. 
Ed è proprio la ricerca della verità sul bisnonno a portare Angelica a Chaverton House, dritta dritta tra le braccia di Alessandro, manager della tenuta; c'è solo un piccolo problema, trascurabile? Mmm, non poi così tanto. 
Forse però anche questa volta ci penseranno quelle tre folli fatine... Eh si, perché ci sono anche loro, e non saprei davvero dirvi se sia un bene o no!!!

Che dirvi ragazze? Preparatevi a ridere, ad arrabbiarvi, a innamorarvi, alla inevitabile rassegnazione, alla felicità, e alla tristezza per ciò che poteva essere e non è stato (capirete questa mia ultima affermazione solo leggendo) ma preparatevi anche a scoprire pezzi di storia della nostra Italia, soprattutto della mia amata terra, la Sicilia. 
Ebbene si, condivido con l'autrice l'orgoglio di essere siciliana, e da lettrice fa sempre piacere vedere come anche persone emigrate al nord ormai da tempo, come Alessia Gazzola, ricordino nei propri lavori una terra purtroppo bistrattata e buona solo come meta turistica. 
Ma tornando al romanzo, se pensate di avere tra le mani una semplice storia d'amore vi sbagliate, perché la Gazzola ci racconta ben due vicende, intrecciandole e rendendole l'una la miccia che innesca l'altra. 
Non solo romanticismo, con un occhio particolare ai grandi classici, proprio come piace ad Angelica, ma anche dialoghi arguti e pungenti, battute al vetriolo, e soprattutto come vi dicevo storia, quella dei nostri soldati, prigionieri di guerra che durante la Seconda Guerra Mondiale furono condotti in Inghilterra e impiegati nei campi come manodopera a basso costo. 
Un mix che personalmente amo follemente, che rende il testo più vero, più vicino alla realtà, e che ogni volta mi lascia addosso speranza e profonda gratitudine. 
Se a tutto ciò aggiungiamo lo stile fresco, divertente e mai noioso della Gazzola, beh, il successo è assicurato. 
Se ve lo consiglio? Ma certo che si! Correte in libreria, cosa aspettate? 

Nessun commento:

Posta un commento